Il telefono squilla a vuoto…?
Ma che strano, fino a qualche
giorno fa era lui che mi tampinava con pressante insistenza per avere notizie
sull’offerta che l’azienda cliente gli doveva sottoporre.
Adesso che i giochi sono fatti si da alla macchia?
Mi sorge il dubbio di essere di fronte al problema più odioso
che un head hunter può avere, quello dei rialzisti.
Dicesi rialzista “candidato ad una vacanza che tramite il
contatto con un head hunter ottiene un’offerta migliorativa a quella attuale e la
utilizza per ricattare i suoi datori di lavoro con la minaccia di cambiare
azienda, ottenendo in cambio un aumento di retribuzione”.
Da evitare come la peste.
PS: caro Ing. .......... forse non sai che tra colleghi siamo
abituati a parlarci molto spesso e che esistono black list anche per i
rialzisti ed il giochino funziona una volta sola. ;-)
4 commenti:
Lascia sgomenti la maleducazione con la quel alcuni candidati fanno esporre i consulenti della selezione e poi spariscono, dopo aver ottenuto il loro scopo.
Ottima idea quella delle black list, ma pubbliche ed accessibili agli operatori della rspq.
Ho partecipato spesso alle selezioni in qualità di "candidato" e qualche volta ho titubato, rinunciando poi all'offerta. Ma non ho mai utilizzato queste subdole armi di ricatto che ritengo ledano i rapporti interpersonali che i lavoratori hanno con i loro titolari.
Così facendo magari si potrà pure ottenere un vantaggio o un aumento nel breve periodo, ma sicuramente gli svantaggio sono maggiori.
Luca to
dannati bastardi perditempo.
io distinguerei fra rialzisti "professionisti" e quelli che dopo un rilancio dell'azienda presso la quale operano non se la sentono di saltare il fosso, accontentandosi dei contentini e delle promesse...
Laura
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