27 settembre 2013

Guido Barilla, un genio!


Vorrei averlo nella mia shortlist di candidati da proporre!

Con una semplice frase è riuscito a:

A) Accaparrarsi una campagna pubblicitaria internazionale del valore di alcuni milioni di euro, gratis.

B) Incrementare la simpatia e la fiducia dei consumatori nei confronti del suo brand . La maggior parte dei suoi clienti sono infatti famiglie tradizionali che condividono gli stessi valori e pensieri.

I gay? E chi se ne frega, notoriamente sono più attenti ai prodotti che acquistano e all’alimentazione, già prima delle sue dichiarazioni non consumavano di sicuro la pasta di Guido, quindi nessun danno collaterale.

Chapeau!


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26 agosto 2013

Incentivi statali per assumere un Manager disoccupato??!



Domanda:

Ma che razza di manager è uno che non riesce a ritrovare o tenersi il posto di lavoro?





[ questo post è realizzato da un estratto di una discussione tenutasi sul mio profilo facebook ]


Alessandro A.
"Forse è un manager la cui azienda ha chiuso per colpa della crisi, e forse il mercato in cui lavora è fermo..."

Massimo Rosa 
"Se tu avessi un’azienda a che ne affideresti la gestione: ad un manager che può dimostrare risultati, esperienza e merito oppure ad uno disoccupato che chiede di essere assunto per pietismo ed incentivi statali?

Alessandro A.
"Se io avessi un'azienda sicuramente assumerei un manager capace e che mi garantisca i massimi risultati! Il problema però è un altro: in questo momento è difficilissimo trovare un'azienda che assume! Se ci sono 100 manager disponibili e sole 10 aziende che ne cercano, molti restano senza lavoro non per incapacità, ma perché di lavoro non ce n'è! Credo quindi sia giusto che il governo si impegni a garantire agevolazioni alle aziende che si impegnano ad assumere!
In un momento come questo, parlare addirittura di pietismo mi sembra alquanto fuori luogo..."

Mara A.
"Magari ha lavorato anni per qualche azienda poi fallita non a causa sua ma di qualche ladrone!"

Alberto L.
"Io invece trovo assurdo sperare che sia il governo a risolvere le problematiche occupazionali, tanto più le singole situazioni. Noi siamo gli artefici del nostro successo/insuccesso. Non é vero che lavoro non ce n'è, é solo pieno di gente che non ha voglia di fare nulla.....
L'era industriale é morta, prima la gente se ne accorge e prima riuscirà a superare la crisi, che altro non é che l'opposizione al cambiamento. Un tempo era diverso e il laureato aveva veramente un posto dirigenziale. Oggi un laureato é abilissimo a friggere patatine da McDonald's....oppure é un campione di monta/smonta all'Ikea.... Il percorso formativo di oggi ci porta solo ad essere dei moderni schiavi...e ad aspettare un intervento esterno. Un manager capace non ci mette molto a scalzarne uno incapace. Un manager capace é formato, ma non in una università."

Alessandro A.
"Vai a dirlo a quelle centinaia di migliaia (se non milioni) di persone che sono rimaste a casa da un giorno all'altro e che non trovano nulla..."

Massimo Rosa 
"@alessandro - Stiamo parlando di Manager e Dirigenti d’azienda e non di operai o semplici impiegati dei quali destini a causa della crisi purtroppo non possiamo far altro che leggere sui giornali.
Il mio post si riferisce alla recente decisione del Ministero del Lavoro che stanzia 10 milioni di euro con l’operazione “Manager to work” illudendosi di incentivare così l’assunzione di manager e dirigenti, che invece corrisponde all’ennesimo spreco di denaro pubblico.
Tutto il progetto è una contraddizione in termini e chi pensa il contrario non può che essere disinformato o peggio in malafede.
Un Manager è pagato per proporre soluzioni, risolvere problemi e traghettare l’azienda dalle acque burrascose della crisi in quelle più tranquille di nuovi mercati.
Quale attendibilità può avere un leader d’azienda che non è in grado di pensare alla sua sopravvivenza professionale?
Con quale serenità l’imprenditore potrebbe mai affidargli la vita ed il futuro non solo lavorativo di centinaia o magari migliaia di lavoratori dipendenti?
Meglio ancora: se tu fossi un dipendente vorresti che la tua azienda fosse guidata da un leader capace e determinato assunto e selezionato fra decine di pretendenti o da uno che è stato inserito in azienda esclusivamente per accedere ad uno sgravo fiscale?
Il flop (operativo) delle società di ricollocamento (outplacement) parla chiaro: i manager disoccupati spesso impossibili da ricollocare."

Massimo Rosa 
"@anna, giorgio e jak - Se proprio avessi dovuto investire 10 milioni per incentivare l’occupazione li avrei destinati a settori più dinamici e propulsivi.
Nonostante tutto in Italia ci sono ancora persone che riescono a fare impresa, nonostante tutto!
Giovani entusiasti e determinati che inseguono sogni ed idee spesso innovative tramite le quali realizzano delle meravigliose start up e che sviluppano a loro volta nuovi posti di lavoro.
Mentre l’industria e le grandi aziende licenziano e licenzieranno ancora, ci sono piccole o spesso addirittura “micro” imprese che in controtendenza individuano nuovi mercati, sviluppano nuovi prodotti o anche solamente nuovi “modi” di fare cose tradizionali ed ottengono successi planetari.
Queste imprese sono guidate da persone di talento che non avranno mai bisogno di cercarsi un lavoro o tanto peggio di ricorrere ad incentivi per farsi assumere, perché troppo occupate a sviluppare il futuro nel quale noi e i nostri figli andremo a vivere.
Magari assumendo nel frattempo alcuni di quei manager disoccupati ed impiegandoli in mansioni certamente meno strategiche."

Alessandro A.
"Si in effetti per i manager forse funziona diversamente, e quei 10 mln potrebbero essere impiegati per incentivare le start up. Anch'io un annetto fa ho lavorato ad un progetto per una nuova attività commerciale in centro a Milano, ma senza finanziamenti e/o investitori, si è arenato tutto..."


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15 aprile 2013

Spam & Business School 2 (e non è un lieto fine!)



Quando constatare che “Io l’avevo detto” può generare più amarezza che soddisfazione…

Riporto un articolo pubblicato il 04/04/2013 su “TMNews” che ben si ricollega al mio post del mese scorso sulla aspettative gonfiate delle business school.

http://massimorosa.blogspot.it/2013/03/spam-business-school_6.html

Los Angeles,

negli Stati Uniti fioccano le cause dei disoccupati laureati contro le università. Quelli che dopo aver pagato rette di decine di migliaia di dollari si trovano senza lavoro nonostante il "pezzo di carta" e le promesse di questi istituti.

"Avevo fatto delle ricerche molte accurate. Poi ho scelto questa scuola di diritto che prometteva lavoro al 97% dei laureati entro nove mesi": Michael Lieberman, dottore alla Southwestern Law School in California ha citato in giudizio l'università. Dopo aver inviato centinaia di curriculum, è stato costretto a tornare a vivere coi genitori.

La sua storia è come quella di tanti altri ex studenti di Legge che oggi vogliono dei risarcimenti dagli istituti, colpevoli secondo loro di pubblicare numeri ingannevoli.

"La colpa di queste scuole è di non aver rivelato la reale capacità di assorbimento di laureati da parte del mercato del lavoro", spiega questo avvocato che sta unendo le recriminazioni di alcuni singoli studenti in una class action.

"Queste cause sono totalmente ridicole - ribatte un analista del settore legale - Se una persona è così in gamba da entrare in queste scuole può capire da solo che una laurea oggi non è una garanzia assoluta di un posto di lavoro"

Nel 2011 "solo" il 65% dei laureati in legge ha trovato un lavoro come avvocato, il dato più basso degli ultimi anni negli Stati Uniti. Anche, Michael Lieberman ha dovuto ripiegare su un'altra occupazione. Ma almeno ha abbandonato la casa dei genitori.


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12 marzo 2013

Meritocrazia, portaborse e M5S…


In occasione dell’atipica formula di reclutamento applicata in questi giorni dal M5S per la ricerca degli assistenti parlamentari, colgo l’occasione per rispolverare una mia vecchia proposta che va in quella direzione.

Chiarire definitivamente che incarichi di tale portata sono delle vere e proprie chiamate in servizio e non parcheggi comodi per disoccupati della politica, mi pare sia un punto fondamentale, e che proprio per l’importanza del ruolo, merito e preparazione non possono in alcun modo sostituiti dai soliti modelli della politica, era anche la finalità della mia proposta.


Testo:  Propongo l'applicazione di un semplice sistema valutativo delle competenze applicabile alle Risorse Umane destinate alla copertura di incarichi pubblici. Così facendo sarebbe auspicabile di avere in futuro ad esempio un ministro che possa ricoprire la carica esclusivamente grazie alle sue capacità e preparazione professionale anziché un portaborse di partito che nulla ha a che fare con la mansione da ricoprire.

1 - Mappatura di tutti gli incarichi pubblici.
2 - Redazione delle relative "schede professionali" con la descrizione delle caratteristiche e competenze richieste per la copertura dell'incarico.
3 - Copertura delle posizioni tramite il reclutamento mirato attingendo da un "vivaio" costituito da una Banca del Talento costituita da profili professionali proposti da terzi o per auto-candidatura e valutati attraverso i meriti conseguiti ed i titoli posseduti.
4 - Valutazione periodica della performance attraverso la valutazione oggettiva dei risultati raggiunti sulla base degli impegni preposti e del programma elettorale, definibile anche come "programma ad oggetto".

In caso di inadempienza o insufficiente corrispondenza della performance immediata sostituzione con il primo escluso per la relativa posizione.

( link alla proposta originale http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/01/proposta-per-labolizione-delle-incompetenze-professionali-dei-politici-e-dei-dirigenti-pubblici.html )


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6 marzo 2013

Spam & Business School


Ancora e-mail, e ancora spam, ma stavolta a colpirmi è la pubblicità di un master erogato da un notissimo Ateneo nostrano che strombazza cifre roboanti fra le quali il 92,5% dei propri studenti collocati entro un anno dalla laurea!

Certo agli occhi di un neo laureato in cerca di occupazione e sull’orlo di una crisi di nervi a causa dei turni all’Ikea questo dato avrà un sicuro effetto e probabilmente lo indurrà a dilapidare l’ultima decina di miglia di euro rimasta in cassa, ma, c’è un ma.

Alcuni penseranno di avere a che fare con un impieghificio automatico, ma la realtà è più dura e spietata di così.

Il fatto che il 92,5% dei fuoriusciti da quella Università sia collocato non necessariamente presuppone che lo sia a causa del perchè ha frequentato l’Università in oggetto, ma potrebbe essere più probabilmente legato al fatto che “geneticamente” coloro che si sono iscritti a tale Università sono diversi, più predisposti e certamente più facilitati grazie al tipo di famiglie che li sorreggono alle spalle.

Percorrere piani di studi che arrivano a costare centinaia di migliaia di euro è indice di una cerca agiatezza economica e sociale, quindi spendibile in seguito con amicizie selezionate ed introduzioni che persone “normali” difficilmente possono vantare.

Il segreto di tali numeri quindi sta nella selezione alla fonte dei partecipanti e non nel risultato stesso della formazione erogata, ovvero, giovani laureati con master, appartenenti a famiglie facoltose ed introdotte saranno sempre più “collocabili” di normali neolaureati senza entratura alcuna. 

5 marzo 2013

Il tuo capo è uno Psicopatico!


“Con buona approssimazione si può affermare degli psicopatici che sono dotati di una simpatia superiore alla media che esternano con ampi sorrisi, quoziente intellettivo molto elevato, enorme autostima e narcisismo. Sono riluttanti ad assumersi la responsabilità di eventuali errori commessi, anche di fronte all’evidenza, si annoiano velocemente delle cose che possiedono o fanno, e mentono, mentono, mentono sempre ed in maniera compulsiva.”

Chi di voi leggendo questo profilo psicoattitudinale non individua il proprio capo ufficio, direttore o peggio sindaco quando non ministro o…?

A togliere il coperchio dal pentolone delle caratteristiche psico-attitudinali detenute dai principali uomini di potere è stato Job Ronson con il suo “Psycopath Test” nel quale riporta gli agghiaccianti risultati del test condotto dallo psicologo canadese Hare su di un gruppo di vertici aziendali e politici rivelando che il punteggio di psico-turbati potenziali era superiore alla media.

La percentuale infatti di psicopatici considerata nella norma fra la popolazione comune non supera l’1% mentre schizza oltre il 4% fra le persone che detengono potere ed il controllo.

Il problema a mio avviso si porrebbe nel momento in cui un Amministratore Delegato si presentasse dunque di fronte alle telecamere per annunciare l’ottimo stato di salute dell’azienda per poi portare i libri in tribunale qualche giorno dopo, o peggio quando un capo si Stato si ostinasse a decantare i successi del proprio esecutivo per poi venire declassato o rischiare addirittura il default.

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22 settembre 2011

Non mi hanno assunto. Grazie Facebook!


"Diamo anche un'occhiata ai social network, mi raccomando!"

Così si chiude la chiaccherata con il Direttore Risorse Umane al quale ho appena presentato la short list dei finalisti all'incarico.

Tremate gente, tremate!

Traduzione: Correte a cancellare le vostre foto con il bicchiere in mano e le frasi ingiuriose all'indirizzo del capo che avete pubblicato sul vostro tanto amato Facebook.


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20 settembre 2011

Rialzista, ti odio.


Il telefono squilla a vuoto…? 

Ma che strano, fino a qualche giorno fa era lui che mi tampinava con pressante insistenza per avere notizie sull’offerta che l’azienda cliente gli doveva sottoporre.

Adesso che i giochi sono fatti si da alla macchia?

Mi sorge il dubbio di essere di fronte al problema più odioso che un head hunter può avere, quello dei rialzisti

Dicesi rialzista “candidato ad una vacanza che tramite il contatto con un head hunter ottiene un’offerta migliorativa a quella attuale e la utilizza per ricattare i suoi datori di lavoro con la minaccia di cambiare azienda, ottenendo in cambio un aumento di retribuzione”.

Da evitare come la peste.

PS: caro Ing. .......... forse non sai che tra colleghi siamo abituati a parlarci molto spesso e che esistono black list anche per i rialzisti ed il giochino funziona una volta sola. ;-)



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16 settembre 2011

L'oroscopo no! Per favore quello no!


Il cliente è uno di quelli fidelizzati ormai da anni con il quale non puoi limitarti ad instaurare un normale rapporto professionale, grazie anche alla sua grande disponibilità e affabilità.

La cena prosegue fra racconti di episodi di vita aziendale e situazioni al limite dell'immaginario, causa la pesante crisi che sta facendo saggiare il suo sapore anche all'azienda in questione.

Poi i visi si fanno seri e cominciamo ad ipotizzare il profilo ideale del candidato all'incarico di Direttore di Produzione che mi sta affidando con tanta circospezione. RAL, job description e backgroung sono tracciati, i tempi per l'inserimento anche se stretti sono abbastanza chiari.

"Ah, e poi se possibile che sia un acquario così ci garantiamo che abbia uno spirito collaborativo molto evidente". !

Ho sentito bene, eppure credevo che in 25 anni di attività ne avessi già sentite abbastanza.


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14 settembre 2011

Il brutto vizio delle DEM

Anche oggi la solita telefonata proveniente da una sedicente agenzia di comunicazione che tentava di accaparrarsi l’accesso ai nostri database e poterli spammare a piacimento con le loro proposte pubblicitarie.

No grazie.

E non mi sento neanche particolarmente ammirevole nell’aver dato una risposta del genere, anzi, mi pare assolutamente l’unica risposta che un amministratore di database costituito con i dati di utenti che li conferiscono con l’unico scopo di poter rispondere o aver accesso a offerte di lavoro, possa dare.

Eppure non pare proprio essere così.

Da qualche mese il vizietto delle DEM (direct e-mail marketing) ha contagiato quasi tutti i gestori di database professionali e siti di offerte di lavoro.

Mi segnalano pubblicità provenienti dai più blasonati siti di offerte di lavoro, che invece di “blindare” e proteggere i dati dei loro utenti hanno pensato bene di metterli a disposizione delle agenzie pubblicitarie che, dopo averli profilati e catalogati per bene, li trasformano in bersagli facili per i loro spot.

Sono altrettanto convinto che per i colleghi che praticano tale usanza sia un’operazione senza grossi ritorni economici.

Al contrario in alcuni casi le DEM si trasformano in boomerang che proprio a causa del tradimento e del venir meno del patto fiduciario instaurato con il conferimento dei dati e dell’invio del proprio CV gli utenti puniranno sonoramente chi non interromperà questa odiosa pratica.



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3 ottobre 2005

Quando Google si occuperà della Ricerca di Personale...

I termini ci sono tutti anche se oggi come oggi i ragazzi di Mountain View hanno qualche problemino da risolvere in merito alla loro recente e fortunata quotazione in borsa.
Allora vediamo di ipotizzare lo scenario:
Google a breve dovrà smetterla di considerarsi un'allegra brigata e dovrà fare i conti con il mercato e concorrenti certamente agguerriti e di lungo corso, due fra tutti Yahoo e Microsoft.
In tale ottica Google si trasformerà a breve in una classica e spietata corporate alla costante ricerca di nuove opportunità di business (vedi Maps, Voip, ecc).
Certamente il mercato dell'advertising on line è sano e robusto ma potrà reggere ancora per poco, come lo stesso quartier generale di Mountain View ha già confermato.
Escludendo il sesso come florido mercato on-line, al secondo posto troviamo quello del recruitment che a quanto pare solo nell'anno 2001 ha fatturato qualcosa come 2,5 miliardi con un trend di crescita esponenziale!
Cosa, ma soprattutto quanto tempo impiegherebbe il potente motore amato da tutti gli internauti a puntare i suoi crawler sui blog e sulle pagine personali degli utenti che con semplicità potrebbero mettere on-line le proprie esperienze lavorative ed i propri curricula?
E ancora, con quanta facilità potrebbe realizzare una piattaforma accessibile ad aziende e recruiters professionisti che consenta di visualizzare i risultati di eventuali ricerche condotte su tali pagine?
Naturalmente il tutto regolato da un accesso a pagamento!
Recruiters e professionisti della ricerca di personale, tremate!


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